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Aroma (analisi dell'aroma)
Per valutare intensità, finezza, ricchezza e persistenza dell'aroma di un caffè bisognerà affidarsi alla percezione diretta ma anche a quella retronasale, in pratica quella che avviene dopo la deglutizione.
Avvicinando la tazzina al naso l'aria calda e umida porterà molteplici sensazioni.
Eccone alcune fra le più comuni:
- tostato: nota dominante in ogni espresso
- cioccolatoso: è un aroma pregiato in cui si riconoscono le note marcate del cacao e, a volte, anche un lieve aroma di vaniglia
- fruttato: è una nota dei caffè lavati più pregiati che può evocare reminiscenze di frutti diversi, specie gli agrumi
- arachide: nota negativa
- floreale: denota una sensazione piacevole, propria di caffè lavati molto buoni, con uno sfondo aromatico particolare
- erbaceo: profumo che ricorda quello dell´erba fresca, gradevole se lieve e momentaneo, fastidioso se prevalente
- juta: odore del sacco umido che ha contenuto il caffè verde
- paglia: assomiglia all´odore di fusti essiccati, nota caratteristica di chicchi con difetti
- acqua sporca: dovuto a scarsa igiene dei filtri e portafiltri della macchina
- odori empireumatici: odori di fumo e di cotto, dipendono da un cattivo processo di torrefazione
- rancido: rammenta il grasso di prosciutto irrancidito o anche il burro ossidato, è caratteristico dei caffè vecchi, da troppo tempo tostati o mal confezionati
- riato: odore di tappo come quello di certi vini
- fiori marci: ricorda i fiori in decomposti e deriva dalla fermentazione del frutto del caffè non raccolto in tempo
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